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Terremoto punizione divina 

Pochi giorni fa si stava scherzando con amici a proposito della recente nevicata in centro Italia. Chi dava la colpa alle scie chimiche, chi alla Raggi e io ho suggerito una punizione divina per le unioni civili (ironizzando sull’infelice uscita di Padre Cavalcoli su Radio Maria).

Fermo restando il rispetto della liberta di espressione, e dunque di fede, credo che mettere in relazione eventi naturali (come un terremoto in zona sismica) con il castigo divino (giusto o ingiusto che possa apparire) sia indice di ingenuità o di mala fede.

Lascio ad ognuno decidere a quale categoria appartenga il signor Roberto De Mattei, autore dell’ editoriale che riporto qui sotto e che scopro aver ricoperto anche il ruolo di vice-presidente del CNR (!)

Aggiungo solo che la rivista in questione l’ho trovata per caso nell’area giochi di una scuola gestita da religiosi (poi non lamentiamoci troppo delle scuole coraniche).

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Napoli, Round #3

Anche questa volta il giochino è riuscito. Sono sull’IC verso la fine del mondo la Calabria con un carico illegale di sfogliatelle della pasticceria Scaturchio.

Anche questa volta sono partito alle 8:30 del mattino da Milano e, arrivato alle 13:30 ho lasciato la valigia in deposito e mi sono regalato 5 ore di Napoli prima di ripartire.

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La novità di questo giro è che, finalmente, sono riuscito a visitare la cappella di San Severo con la bellissima scultura del Cristo Velato, ma anche le statue attorno non scherzano,  e le affascinanti “macchine anatomiche”. Foto vietatissime, quindi vi tocca wikipediare.

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Quajò, vi prego, DECIDETEVI!

 

 

Poco prima mi ero sparato una pizza da Vesi. A questo giro c’è relativamente meno gente e riesco ad entrare e sedermi ma per ottimizzare i tempi mi propongono di condividere il tavolo con un’altra persona.

è così che faccio la conoscenza del sig. Giulio, un simpatico e cordiale napoletano che non si fa problemi a parlare dei c@$$1 suoi: da giovane ha vissuto in Canada per un po’, ha 3 figlie e dato che Pintauro è chiuso mi propone la pasticceria Scaturchio per le sfogliatelle.
“Non sarà mica quella che in vetrina ha un gigantesco Babà a forma di Vesuvio?”
“Si si proprio quella!”
Ah, lui è uno di quelli che crede che le macchine anatomiche siano autentiche.

Tutto il resto è come sempre divertimento nel girare e guardare.

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Mi sembra giusto, ma ai fachiri chi ci pensa?

Voglio spendere due righe sui caffè. A Napoli non lo chiedo mai lungo perché ho paura che la prendano male. La cosa sorprendente è che lo fanno così forte che ha effetto pure su di me, che ne sono assuefatto. Immancabili la macchina con la pompa manuale, la tazzina preriscaldata che ti ustiona la mano quando la prendi e le labbra quando lo bevi, infine il bicchiere d’acqua, che non è un bicchierino ma un bicchiere vero e proprio.

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Quiz: chi è il signore in bianco sul balcone? (A: Il commesso della friggitoria Jamm’Ja’. B: Il Dott. A. Sciortino, medico dentista. C: Sempre il Dott. Sciortino che nel tempo perso tra un’otturazione e un ponte frigge un paio di Cuoppi)

 

 

Ultima gradita sorpresa della giornata è stato Palazzo Zevallos Stigliano in Via Toledo con la sua galleria d’arte. Oggi l’ingresso era gratuito ed erano esposti alcuni quadri di Picasso.

 

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E io che credevo che Picasso non sapesse disegnare.

 
Al prossimo giro pensò che sarà la volta del Vomero…

 

 

 


Partecipa…

Più di un mese fa ho partecipato alla consultazione on line… volevo dire pubblica… sulle riforme costituzionali.

http://partecipa.gov.it

Ma che bello, il governo vuole sapere la mia opinione.

E non è stato facile rispondere, io non ho le idee così chiare, sono privo di quella sicurezza “Renziana” che fa auspicare a tanti l’abbandono del bicameralismo perfetto.Perché a fare i discorsi da bar, come quello che sto facendo io, siamo tutti bravi ma nel dopoguerra i bar dovevano scarseggiare e i padri costituenti, forse, qualche ragionamento lo avranno fatto.

Apprendo che i risultati del referendum sono stati consegnati e:”Il Ministro e il Governo si fanno carico di illustrare i risultati e collocare l’orientamento dei cittadini all’interno del percorso di riforme per permettere al Parlamento di prendere decisioni informate sulla base di un corpus completo di indicazioni.”

Quando?

In che modo?

Quando?

Quando?

Quando?

Perchè non se ne parla più?

Perchè chi annuncia riforme costituzionali a destra e sinistra non cita questo referendum e i suoi risultati?

Ho partecipato all’ennesima presa per i fondelli?

Boh…