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Kong Kosmos vs. Cebé Trilogy

Ad ogni sport il suo casco, e la sua relativa certificazione.

Per venire incontro a chi non vuole un guardaroba infinito di caschi, alcune aziende forniscono caschi polivalenti.

Da 4 anni utilizzo il Kong Kosmos che recentemente ha avuto un piccolo problema da usura, ne accenno più sotto. Stavo cercando un’alternativa e così mi sono ritrovato con un Cebé Trilogy

I due caschi sono realizzati con la stessa tecnologia, una calotta in EPS (polistirene espanso) co-stampato su un sottile guscio rigido di policarbonato, ma hanno vocazioni molto diverse.

Va detto che i caschi multifunzione sono inevitabilmente dei compromessi,  ogni sport ha le sue necessità specifiche che talvolta sono in conflitto,per esempio un casco da sci deve mantenere la testa al caldo, un casco da bici deve consentire una buona aerazione.

Anche il prezzo ne risente in parte, perchè ogni certificazione implica l’esecuzione di test specifici presso enti qualificati che si fanno pagare il servizio.

in questo articolo cercherò di mettere in evidenza le differenze tra i due modelli. Naturalmente si tratta di una valutazione personale che va presa con il beneficio del dubbio.

La confezione

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La scatola contiene un sacco di accessori che a differenza del kosmos, sono tutti inclusi:

  • Per la configurazione MTB: Una visiera, le viti per montarla (più una di riserva) e la brugola
  • Per la configurazione Sci: una imbottitura invernale, i paraorecchie, una griglia che copre parzialmente le aperture laterali e aggiunge il supporto per la maschera. Curiosamente la griglia deve essere montata per avere la certificazione CE EN 1077 (sci/snowboard)
  • le imbottiture “estive” per bici e arrampicata
  • velcri aggiuntivi di scorta, istruzioni
  • un sacchetto, anche utile per non rischiare di perdere tutti gli accessori

Kosmos e Trilogy a confronto

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Visti dall’alto il Trilogy sembra più pulito non avendo le vistose protezioni del kosmos. Mi piace molto il logo asimmetrico a bassorilievo del Cebé MA c’è poco spazio per il supporto della Gopro…male!

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Visti di fronte il Trilogy sembra un po’ più tozzo e così bianco mi sembra uscito da un film di fantascienza dei primi anni ’80

DSC_0013.JPGVista posteriore, le feritoie posteriori sono un toccasana per la bici e per l’alpinismo, dove si suda parecchio, ma mancano dei ganci per tenere bene una frontale.

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La finitura finto carbonio del kosmos mi piace di più, il Trilogy è più areato e la visiera per l’uso in MTB non è male, ma impedisce di montare una frontale… questa l’ho già detta eh?!

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Di contro una cosa ottima del Cebè sono le due feritoie anteriori, che convogliano parzialmente l’aria verso il basso, dovrebbe essere una soluzione ottima per evitare l’odioso appannamento degli occhiali.

Interni

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La tecnologia dei caschi è simile e quindi anche gli interni lo sono.

La finitura invernale del Cebé è molto bella e calda mentre quella estiva, mostrata in foto, è un po’ troppo scarsa sopratutto nella zona posteriore. Inoltre ho avuto difficoltà a capire come andava fissata dato che le istruzioni non dicono nulla a riguardo. Per montarla ho dovuto guardare un fermo immagine in un video su Youtube.

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Il gancio del Kong è più bello dato che permette una regolazione fine senza dover allentare elastici.Le fettucce hanno una finitura riflettente, che però ha perso di efficacia dopo poco tempo.

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Il Trilogy utilizza la classica clip a sgancio rapido con fibbia autobloccante. La qualità di fibbia e fettuccia è buona e non sembra allentarsi, cosa che alle volte capita con questo sistema di aggancio.

Regolazione e vestibilità

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Qui cominciano le dolenti note.

Entrambi i modelli usano la classica rotella posteriore che permette una regolazione rapida e millimetrica, la stragrande maggioranza dei caschi da alpinismo e bici utilizzano questo sistema.

Purtroppo Kong ha toppato: la rotella è tenuta in posizione da una vite inox, dopo 4 anni di onorevole servizio con utilizzo intensivo in tutte e tre le discipline ma  sopratutto in bici e via ferrata, dove si suda parecchio, la vite si è ossidata e l’albero della rotella si è rotto.

Questo è il motivo che mi ha spinto a cercare un nuovo casco, anche se il casco è ancora utilizzabile, semplicemente non si possono più fare regolazioni al momento.

La rotella del cebè è tenuta in sede senza utilizzare parti metalliche, e secondo me è più affidabile.

Tuttavia la vestibilità e la comodità  del Kong mi sembra decisamente migliore. Qui molto fa la conformazione della testa, la verità e che i caschi vanno provati prima dell’acquisto.

Peso e altre osservazioni

La tecnologia costampata permette di mantenere basso il peso. Tenendoli in mano non si avverte una significativa differenza tra i due, il Trilogy sembra leggermente più leggero

Prendendo i dati del costruttore, nel mio caso la taglia S/M di entrambi i modelli, il Kosmos base pesa 390g che passano a 460 nella versione “full”, a mio avviso inutile, con imbottitura e paraorecchie.

Il Trilogy passa dai 280g della configurazione alpinismo, senza accessori, ai 330g di quella MTB, con visiera e due viti, fino ai 400g per la versione sci, senza visiera ma con griglie laterali, paraorecchie e imbottitura.

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A proposito delle griglie ho accennato prima che devono essere obbligatoriamente montate quando si usa il casco in configurazione sci. Personalmente ritengo che le  griglie migliorino l’estetica generale del casco e sarei tentato di usarle anche per la configurazione alpinismo dato che le aperture laterali sono a mio avviso troppo grandi e troppo esposte per garantire una protezione ottimale in arrampicata. Secondo me questa è la pecca più grande del Trilogy, non a caso nel Kosmos tutte le aperture sono schermate.

Purtroppo per come è stato disegnato il casco, l’utilizzo delle griglie non permette l’uso dei ganci anteriori per… la pila frontale (lo so, sono noioso) anche se ne aggiunge due posteriori pensati per tenere la maschera che potrebbero venire in aiuto, non ho ancora fatto prove a riguardo.

 Prezzo

Al momento in cui scrivo il Kong Kosmos in versione base costa un po’ meno, intorno ai 70€ e intorno ai 90-100€ per la “full”.

Il Trilogy, con tutti gli accessori, costa intorno ai 100€, ma ultimamente la Cebé lo produce con un riflettore Recco integrato, una sorta di ARTVA passivo che può dare una chance in più in caso di incidente in montagna, e il prezzo è salito a oltre 130€

Personalmente ritengo che il Recco sia più efficace se inserito negli indumenti, c’è una minima possibilità che il casco si sfili generando così una falsa traccia, ma si tratta di una opinione personale non supportata da fatti oggettivi.

Conclusioni

Come accennavo all’inizio i caschi multisport sono compromessi che non hanno la pretesa di raggiungere lo stato dell’arte in ogni attività.

Chi è il vincitore? Tutti e nessuno, molto dipende da qual’è il vostro sport principale.

Kong Kosmos

Il Kosmos nasce da Kong, una storica azienda di materiale da montagna, ed è principalmente un casco da alpinismo con minimi adattamenti per funzionare in Mountain Bike e sci.

Se siete dei frequentatori della montagna, alpinismo, arrampicata o via ferrata che occasionalmente fa MTB e qualche sciata allora il Kosmos è preferibile.

Mi piace:

Buona vestibilità

Buona protezione per l’alpinismo

La fibbia

Non mi piace:

Poco ventilato, tende a far sudare un po’ troppo

Le protezioni sono rivettate nel casco e un po’ grosse

Cebé Trilogy

Il Trilogy è prodotto da Cebé, azienda francese specializzata in occhiali e materiale per lo sci, ed è in effetti un casco da sci con la possibilità di rimuovere le imbottiture e con qualche presa d’aria in più.

Se siete degli sciatori da pista che occasionalmente praticano MTB o Alpinismo il Trilogy è forse la scelta migliore.

Mi piace:

Leggero

La dotazione di accessori, in particolare la visiera per la MTB

La disposizione delle prese d’aria, in particolare le due frontali e quelle posteriori

Non mi piace:

La vestibilità non è il massimo

Le prese laterali sono troppo larghe ed esposte per l’alpinismo

La gestione dei ganci per la frontale (poi la smetto, giuro)

Finisco dicendo che se avete uno sport che praticate con assiduità vale la pena acquistare un casco specializzato. Come canoista utilizzo un prodotto dedicato. Esistono caschi multifunzione omologati per l’acqua bianca (ad esempio POC receptor+ e Kong Scarab) ma per vari motivi non sono all’altezza del mio WRSI Current Pro.

 

 

 

 

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