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Terremoto punizione divina 

Pochi giorni fa si stava scherzando con amici a proposito della recente nevicata in centro Italia. Chi dava la colpa alle scie chimiche, chi alla Raggi e io ho suggerito una punizione divina per le unioni civili (ironizzando sull’infelice uscita di Padre Cavalcoli su Radio Maria).

Fermo restando il rispetto della liberta di espressione, e dunque di fede, credo che mettere in relazione eventi naturali (come un terremoto in zona sismica) con il castigo divino (giusto o ingiusto che possa apparire) sia indice di ingenuità o di mala fede.

Lascio ad ognuno decidere a quale categoria appartenga il signor Roberto De Mattei, autore dell’ editoriale che riporto qui sotto e che scopro aver ricoperto anche il ruolo di vice-presidente del CNR (!)

Aggiungo solo che la rivista in questione l’ho trovata per caso nell’area giochi di una scuola gestita da religiosi (poi non lamentiamoci troppo delle scuole coraniche).

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Poesia, pubblicità… e motori di ricerca.

imageDato che io posseggo tutte le poesie di Whitman (più che altro perché “Foglie d’erba” le contiene tutte) ero curioso di cercare la poesia che sta recentemente sfruttando Apple per il suo ennesimo oggetto “moltobellomatroppocaroperquellocheoffre”.

Volevo leggerla su carta…

Ho cominciato a cercare nelle 12 pagine di indice… niente da fare.

Insomma ci avrò impiegato 20 minuti buoni su google per scoprire che

“O Me! O Vita!”

nella edizione integrale di Einaudi è tradotta come

“Ahimè! Ahi vita!”

Che poi è una bella poesia con un finale intriso di ottimismo, ci sta bene visto che l’unico verso che mi viene da offrire al “potente spettacolo che continua” è BLEAH!


Partecipa…

Più di un mese fa ho partecipato alla consultazione on line… volevo dire pubblica… sulle riforme costituzionali.

http://partecipa.gov.it

Ma che bello, il governo vuole sapere la mia opinione.

E non è stato facile rispondere, io non ho le idee così chiare, sono privo di quella sicurezza “Renziana” che fa auspicare a tanti l’abbandono del bicameralismo perfetto.Perché a fare i discorsi da bar, come quello che sto facendo io, siamo tutti bravi ma nel dopoguerra i bar dovevano scarseggiare e i padri costituenti, forse, qualche ragionamento lo avranno fatto.

Apprendo che i risultati del referendum sono stati consegnati e:”Il Ministro e il Governo si fanno carico di illustrare i risultati e collocare l’orientamento dei cittadini all’interno del percorso di riforme per permettere al Parlamento di prendere decisioni informate sulla base di un corpus completo di indicazioni.”

Quando?

In che modo?

Quando?

Quando?

Quando?

Perchè non se ne parla più?

Perchè chi annuncia riforme costituzionali a destra e sinistra non cita questo referendum e i suoi risultati?

Ho partecipato all’ennesima presa per i fondelli?

Boh…